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L'ASSISTENTE SOCIALE
L’assistente sociale si occupa di
problematiche individuali, familiari e collettive inerenti
situazioni di disagio e di difficoltà sociale.
La professione è al servizio quindi delle persone, delle famiglie,
dei gruppi, delle minoranze culturali, dell’intera comunità per
contribuire al loro sviluppo.
L’intento è quello di valorizzare la loro autonomia, la
soggettività, la capacità di assunzione delle responsabilità,
sostenerli nell’uso di risorse proprie e di quelle presenti sul
territorio per affrontare quelle situazioni che ognuno avverte come
di bisogno o di disagio al fine di ridurre i rischi di
emarginazione.
L’assistente sociale instaura una relazione basata sulla fiducia e
sulla riservatezza ed è disponibile a fornire informazioni
attraverso il segretariato sociale, a prendersi carico delle
situazioni attivando il processo d’aiuto e, anche qualora fosse
necessario, a svolgere perizie.
A CHI SI RIVOLGE:
• A tutti i cittadini italiani e
stranieri:
per fornire informazioni su come orientarsi nella complessità dei
Servizi presenti sul territorio, indirizzando anche verso chi è in
grado di rispondere al bisogno.
• Alle famiglie e alle coppie:
per affrontare insieme problematiche riguardanti la gestione dei
figli, la vita di coppia e quei temi della quotidianità ritenuti
importanti anche con l’aiuto, se richiesto, di pedagogisti,
psicologi e sessuologi;
fornire informazioni inerenti l’affido e l’adozione;
fornire informazioni sulla separazione ed sul divorzio, spiegando ed
indirizzando, se voluto, ad un mediatore familiare esperto in tali
temi. |
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• Ai comuni:
per supervisione e coordinamento di
equipe;
per elaborare insieme progetti in risposta alle esigenze ed ai
bisogni rilevati sul terriritorio;
per elaborare progetti per i bandi di concorso (285/97; L.R. 23/99;
…).
• Cooperative, associazioni, Onlus
ed a tutti gli enti di carattere sociale:
per elaborare insieme progetti di
sviluppo e valorizzazione del territorio con l’intento di costituire
un network di lavoro;
per svolgere insieme indagini sui bisogni della popolazione;
per elaborare progetti per i bandi di concorso (285/97; L.R. 23/99;
…).
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Ai dirigenti scolastici:
per supervisione e consulenza su
singoli casi problematici, in particolare, offrendo una mappatura
delle risorse presenti sul territorio al fine di orientare meglio
verso la risoluzione del problema;
per elaborare progetti mirati a seconda delle esigenze degli alunni. |